• Non cè vera guarigione
    senza la pace dell'anima
    e senza una sensazione
    di gioia interiore.
    E. Bach

L’agopuntura veterinaria è un intervento più profondo della medicina tradizionale cinese, che prevede l’inserimento di aghi sottili in precisi punti del corpo animale definiti agopunti.


Numerosi sono gli studi scientifici che mostrano  i meccanismi d’azione degli effetti dovuti all’applicazione degli aghi.
L’effetto più importante e più studiato è quello antalgico – analgesico.
Quest’ultimo effetto si può descrivere su 4 livelli.

 

Segmentario - spinale.

La stimolazione agopunturale interviene su fibre Ab (mieliniche, gruppo 2, diametro 6,11 mm, velocità di conduzione 30 – 72 m/sec) in grado di stimolare un interneurone GABAergico che blocca la conduzione del dolore a livello presinaptico (sostanza gelatinosa di Rolando) (1965 Melzack e Wall). Bovscher 1990 mostrò che la stimolazione agopunturale interviene anche sulle fibre As (mieliniche gruppo 3, diametro 1,5 mm, velocità di conduzione 4 – 30 m/sec) in grado di stimolare un interneurone enkefalinergico – dinorfinergico che blocca la conduzione del dolore post sinaptico (sostanza gelatinosa di Rolando).

Mesencefalo.

L’agopuntura è in grado di attivare a livello sistema reticolare il meccanismo inibitore serotoninergico del nucleo del RAFE mediano ed il meccanismo inibitore noradrenergico del nucleo paragigantocellulare. Entrambi i meccanismi concorrono ad attivare un neurone inibitore enkefalinergico presente nella sostanza gelatinosa dal quale vengono secrete enkefaline dinorfine in grado di bloccare la conduzione del dolore.

Diencefalo.

Importante è l’azione svolta dall’agopuntura a questo livello, che si manifesta con la secrezione di b endorfine dall’ipofisi e con la loro emissione nel sangue e nel liquido cefalo rachidiano. L’agopuntura attiva anche l’asse Talamo – Ipotalamo – Ipofisi alla secrezione di Oppioidi endogeni che favoriscono la conversione del GABA in acido glutammico inducendo un’azione analgesica importante. Anche il sistema limbico è coinvolto attraverso la secrezione di metenkefaline, l’attivazione del sistema discendente antinocicetivo, liberazione di Oppioidi endogeni, l’attività di mediatori chimici come la Scopolamina, Dopamina, Serotonina, Oppiodi endogeni che promuovono un’intensa azione analgesica ed una condizione di benessere psicofisico.

Corticale.

L’agopuntura è in grado di stimolare le vie extrapiramidali e le vie piramidali bloccando la risposta nocicettiva.

Zhang (1972) e Pomerant e Sjolund (1975) hanno dimostrato che dopo l’agopuntura aumenta la concentrazione di b endorfine che risultano essere le sostanze più attive nell’indurre l’analgesia. L’analgesia ottenuta mediante l’agopuntura e conseguente alla liberazione di  b endorfine è inibita dalla somministrazione di Naloxone (antagonista recettoriale delle b endorfine).

Dopo più sedute di agopuntura le b endorfine sono secrete in quantità minore ma con una frequenza maggiore. Questo spiega l’attenuazione prolungata del dolore e la condizione di benessere che consegue ad un ciclo di sedute di agopuntura.



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