Alimenti

Di seguito analizzeremo alcune tipologie di alimenti.
Inoltre è bene ricordare l'importanza delle proteine e dell'acidificazione del sangue: scopri le differenze tra proteine di origine animale e quelle di origine vegetale.


QUANTITÀ E QUALITÀ DELLE CENERI IN UN CIBO

Anche su questo argomento, come per tutti gli altri, una attenta , doverosa e meritevole analisi delle schede tecniche non deve trarci in inganno. Se non approfondiamo rischiamo di arrivare a delle conclusioni generiche e superficiali. Questo sarebbe esattamente il contrario di quello che volevamo ottenere, cioè indagare con attenzione sulla qualità del cibo col quale nutriamo il nostro amico.

Il concetto-base è, qui come altrove, lo stesso: esiste certamente un problema di quantità/percentuali delle ceneri ma esiste, soprattutto, un problema di qualità. E' ovvio come una percentuale esagerata di questo elemento (che sono poi sali minerali) determini problemi ad organi quali fegato-reni-milza che hanno la funzione di “filtrare”. Ne viene appesantito il loro lavoro con inevitabili conseguenze e patologie. Ma non è certo mezzo punto od un punto percentuale di differenza presente nella scheda tecnica a far propendere un giudizio positivo su un alimento piuttosto che su un altro.

Assai più importante e determinante, ci sembra ovvio, è la qualità delle componenti originarie che danno origine alle ceneri... formatisi.
Le ceneri sono i residui ottenuti dall'alimento durante l'essicazione. Il materiale organico viene incenerito e sostituito da quello inorganico (le ceneri appunto) sotto forma di minerali.
Di norma il tenore dovrebbe essere il più basso possibile in quanto i residui di lavorazione spesso sono parti assolutamente di scarto e di infima qualità (le cosiddette farine animali derivate: ossa, piume, zoccoli...).
Questa giustificata demonizzazione nei confronti delle ceneri deve essere invece rivalutata quando il materiale organico non è derivato da “porcherie” ma da elementi “sani” quali cuore, latte, fegato, uova, ecc. In questo caso la risultante è “nobile” come i principi nutritivi inizialmente utilizzati e ciò comporta un arricchimento naturale del prodotto, sotto forma di un importante contributo/valore aggiunto fornito dai sali minerali così formatisi.
Quindi il parametro delle ceneri, non di secondaria importanza nella valutazione di un cibo, va considerato in funzione della garanzia che l'azienda da al consumatore attraverso la qualità dei principi nutritivi utilizzati, del loro tipo di lavorazione...e, perchè no, del prezzo delle crocchette”.

Concludendo: leggere una scheda tecnica è condizione necessaria ma non sufficiente per valutare un buon cibo: un 6,5% (per esempio) scritto in un sacco non è detto che equivalga allo stesso numero scritto in un altro.
Se nel primo prodotto si utilizzano principi nutritivi “nobili” e nel secondo principi nutritivi di scarsa qualità, si arriva a conclusioni diametralmente opposte: abbiamo espresso il punto di vista di chi ritiene come una percentuale di 6,5% (per esempio) presente in una confezione di cibo può significare sia un grave danno che, al contrario, un importante valore aggiunto.
Questo vale per il parametro-ceneri e per qualsiasi altro parametro di valutazione: ci sembra una considerazione di elementare comprensione dettata dal semplice buon senso.

 


 

CEREALI E MAIS 

I cereali si distinguono per l'elevato contenuto in amido che rappresenta il polisaccaride di riserva tipico di molte piante superiori. Da questi, attraverso l'amido ed un complesso processo biochimico, viene prodotto il Glucosio, fonte di energia primaria. I Cereali vantano, inoltre, un basso contenuto lipidico ed un relativamente alto tenore proteico buono dal punto di vista quantitativo, meno da quello qualitativo dal momento che sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali quali, ad esempio, la Lisina. Accompagnati, ovviamente, da una adeguata presenza percentuale di proteine e grassi diventano componente indispensabile per la costruzione di un cibo completo.

Il mais purifica fegato e reni; migliora l'attività dell'intestino; ha un effetto positivo su cute e pelo. Alcune delle più importanti sostanze contenute sono: vitamina E, Magnesio e Potassio. Questi elementi, oltre che essere coadiuvanti dei neurotrasmettitori, prevengono l'insorgere di malattie cardiovascolari e del diabete.
E' molto ricco in carboidrati ma è carente di due aminoacidi essenziali: lisina e triptofano. Agisce come moderatore del metabolismo e rafforza le difese immunitarie. Con le sue 350 Kcal. per 100 grammi possiede qualità altamente energetiche, risulta quindi molto adatto per soggetti che svolgono sport e lavoro. La sua estrema digeribilità fa si che venga assimilato in tempi molto rapidi. Non contiene glutine ed è per questo indicato per cani celiaci. Possiede acidi grassi essenziali (soprattutto della serie Omega 6. E una importante fonte di sostanze biologicamente attive dal punto di vista nutraceutico quali carotenoidi, tocoferoli e composti fenolici.

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