La kinesiologia unisce la correlazione cinese tra malattia e la tensione o la lassità muscolare, i canali di energia dei meridiani e l’attività inibizione dei fusi neuromuscolari della fisiologia occidentale.


Infatti la teoria considera che i muscoli riflettono le condizioni degli organi del corpo attraverso i meridiani di agopuntura, quindi stato di questi ultimi può essere determinato dalla verifica della resistenza di uno specifico muscolo.
Già in Cina e in Giappone si conosceva la correlazione tra tensione neuromuscolare e la malattia. La kinesiologia è stata scoperta dal medico americano negli anni 60 dal dottor George Goodheart padre della chiropratica.
Il test muscolare è un linguaggio per comunicare con il corpo, come dice Goodheart bisogna porre la domanda giusta nel modo giusto.

La kinesiologia è una forma unica di comunicazione permette di riequilibrare i vari livelli fisico, energetico, mentale ed emozionale portando l’animale alla guarigione dal suo stato di disagio.

Dalla kinesiologia possiamo ottenere informazioni su problematiche sia di tipo lesionali che funzionali ed emotive dell’animale utilizzandone i muscoli scheletrici come indicatori dello stato di salute/malattia.
Attraverso il test kinesiologico vengono individuate delle disfunzioni o lesioni prima che possano manifestarsi nell’animale con una sintomatologia, quindi è considerata una metodica diagnostica preventiva.
La kinesiologia se viene applicata alla biochima dell’organismo ci permette di riscontrare delle carenze nutrizionali, intolleranze alimentari, spesso non individuabili con dei test di laboratorio. Offre inoltre grandi possibilità diagnostici sugli stati psichici e mentali.
Con questa metodica possono venire testati in modo semplice ed efficace farmaci o rimedi opportuni per il caso clinico in esame; quindi possiamo ottenere una terapia assolutamente personalizzata applicando le basi della medicina olistica.
Questa splendida tecnica dovrebbe essere sempre utilizzata per l’anamnesi del paziente evitando errori diagnostici e terapeutici.

Come funziona il test?

 Il test kinesiologico individua se un muscolo è forte oppure è debole, testando la capacità di adattarsi ad una leggera variazione di una forza applicata su di esso.
Se il muscolo è forte si adatta ad una variazione di pressione applicata su di esso, se è debole la comunicazione tra quest’ultimo e il cervello viene definita disturbata, perchè il sistema nervoso non è in grado di controllare in modo preciso la sua contrazione. In quest’ultimo caso dobbiamo rilevare la causa.

L’animale non parlando non è in grado di esprimere il suo disagio, quindi attraverso il  test kinesiologico possiamo ottenere informazioni utili per curarlo.

La kinesiologia non si deve sostituisce alle più riconosciute modalità diagnostiche ma può aiutare ad avere un quadro clinico più chiaro.


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