La moxa o moxibustione è una terapia cinese che si basa sulla stimolazione dei punti dell’agopuntura per mezzo del calore prodotto da una sigaro di erba medicinale.


Il calore come principio terapeutico è tanto più efficace quanto più piccola ma intesa è la fonte da cui si irradia e quanto più localizzata è la sua applicazione per esempio sugli agopunti.

Il sigaro di moxa è formato da una pianta chiamata Artemisia. L’Artemisia, quando è incandescente, emana un calore da 500 a 600 °C ed uno spettro infrarosso che si è dimostrato avere effetto terapeutico.

La moxa è molto popolare in tutta l’Asia dove il medico agopuntore indica al suo paziente quali precisi punti di agopuntura dovrà trattare da solo con la moxa per ottenere un effetto più duraturo del trattamento con gli aghi.

Tradizionalmente si distingue una moxibustione diretta con applicazione di un cono o di un sigaro direttamente a contatto con l’agopunto (talvolta interposta una sottile fettina di zenzero o di aglio), e poi una indiretta in cui il sigaro è tenuto distante alcuni centimetri dalla pelle.

La moxa viene anche  utilizzata riscaldando gli aghi posizionati in alcuni agopunti.


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