Sterilizzazioni

Sterilizzazione nel gatto e nel cane


La sterilizzazione è una scelta di ordine etico e morale nei confronti di cani e gatti randagi, importante applicarla se parliamo di canili, o rifugi e da valutare in modo consapevole con il proprietario che al momento dell’adozione diventa responsabile della salute del suo animale.

La sterilizzazione deve essere una scelta consapevole, il proprietario deve conoscere i pro e i contro di questa pratica.

Pro

  • La sterilizzazione evita la “Gravidanza Isterica”: la cagna e la gatta non sterilizzata può andare in contro alla “Gravidanza Isterica” o “Pseudo Gravidanza”, si manifesta soprattutto nelle cagne rispetto alle gatte. “Gravidanza Isterica” si presenta dopo il calore quando il livello di ormone progestinico nel sangue diventa elevato, può durare anche 30 giorni. La cagna presenta sintomi simili al post - partum con ingrossamento delle mammelle, e con produzione,alle volte, di abbondante latte. Prepara un “nido” e adotta dei cuccioli di pezza, tutto questo causa una sofferenza mentale, elevata.
  • La sterlizzazione diminuisce l’incidenza di tumori alle mammelle.
  • La sterlizzazione diminuisce l’incidenza di infezione all’utero.
  • La sterlizzazione diminuisce l’eccessivo nervosismo, l’ansia.
  • La sterilizzazione evita il randagismo.

Contro

  • La sterilizzazione del gatto e del cane sia maschio che femmina causa una diminuzione del metabolismo vasale, predisponendoli a malattie ormonali quali l’ipotirioedismo, l’obesità, il diabete.
  • La sterilizzazione riduce le difese immunitarie, aumentando le patologie allergiche, e le malattie autoimmuni. Secondo la Medicina Cinese un animale sterilizzato, diminuisce il suo Jing Renale, una sostanza preziosa per l’organismo. Diminuendo il Jing Renale diminuisce il Qi (Energia) del Rene.
  • La sterilizzazione porta ad una carenza di ormoni estrogeni, questo comporta un’alterazioni nella mucosa vaginale e vescicale con conseguente formazioni di cistiti, uretriti e incontinenze urinarie. Inoltre la carenza di estrogeni può predisporre ad alterazioni del metabolismo osseo con probabilità di artrite ed osteosarcomi.
  • La sterilizzazione porta ad un’alterazione delle barriere difensive della mucosa genitourinaria, aumentando la probabilità di invasioni da parte dei batteri provenienti dalla flora intestinale.

Se la decisione per il nostro amico a 4 zampe è stata la sterilizzazione, dobbiamo essere consapevoli che l’animale sterilizzato deve essere maggiormente seguito, rispetto ad uno “intero”.

Cosa fare dopo la sterilizzazione?

Per evitare i Contro della sterilizzazione bisogna intervenire con una dieta equilibrata, che sia ipocalorica, con delle adeguate integrazioni, quali antiossidanti e multivitaminici. Per rafforzare il sistema immunitario ed aumentare il Qi (Energia del Corpo), sono indispensabili periodiche sedute di Agopuntura e Moxibustione.

Quando sterilizzare il nostro amico a 4 zampe?

Femmine: è importante sterilizzarle nel momento preciso del ciclo produttivo, che si chiama Anestro. Soprattutto nelle giovani, intervenire nella fase di proestro o di estro può aumentare il rischio post chirurgico, mentre nel diestro aumenta la possibilità di falsa gravidanza. Il dosaggio del progesterone sierico, ci permette di capire in quale fase del ciclo la cagna si ritrova. Il rischio dell’incontinenza urinaria e di cistite nella femmina sterilizzata aumenta se viene sterilizzata prima dei 5 mesi di età.
Se è possibile è consigliabile attendere almeno il terzo o il quarto calore, quando la femmina si è sviluppata completamente, a livello fisico, mentale ed endocrino.

Si rimuovono le ovaie o anche l’utero?

Esistono diverse correnti di pensiero, per alcune rimuovere utero e ovaie significa evitare una qualsiasi complicanza futura, altri invece consigliano di eseguire una ovariectomia (rimozione delle ovaie) lasciando che l’utero involga in modo naturale.

Dal mio punto di vista intervenire nel modo meno invasivo possibile è più corretto, a meno che l’animale non presenta patologie o sintomi che interessano l’utero. Quindi l’ovarectomia è una pratica da preferirsi rispetto l’ovaristerectomia.

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