La vaccinazione dei cani stimola il loro sistema immunitario, aiutandoli a prevenire patologie gravi e talvolta incurabili.


Inoltre, all’aumentare del numero di soggetti vaccinati diminuisce il rischio di diffusione di molte malattie infettive. Oltre a ciò, l’arrivo di cani da paesi in cui la profilassi vaccinale è scarsa o assente ha portato alla ricomparsa di patologie che fino a pochi anni fa erano pressoché debellate, come l’epatite e il cimurro.

Anche gli animali tenuti in casa non sono completamente immuni dalle infezioni: alcuni agenti patogeni si attaccano infatti alle scarpe e possono quindi trasmettersi con facilità. Non vanno infine sottovalutate le cosiddette zoonosi, ossia le malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo. Una di queste, la rabbia, è presente in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
La vaccinazione dei cani contro una di queste patologie significa tutelare la propria salute e quella altrui.

I vaccini per gli animali funzionano in modo del tutto analogo a quelli per gli esseri umani: contengono degli agenti patogeni modificati che provocano una risposta immunitaria simile, anche se attenuata, a quella della malattia vera e propria. In nessun caso essi possono scatenare l’infezione. Le vaccinazioni possono proteggere da una o più malattie, in quest’ultimo caso si parla di vaccini polivalenti. Normalmente i cani vanno vaccinati contro il cimurro, gli adenovirus CAV-1 e CAV-2 (responsabili dell’epatite infettiva e della tracheobrochite), il parvovirus CPV (causa di gastroenterite emorragica), la leptospirosi e la rabbia. Consigliato anche il vaccino contro il morbo di Lyme, una malattia trasmessa dalle zecche. Semplificando, il calendario vaccinale è il seguente. Verso la settima settimana di vita si procede con la vaccinazione contro il cimurro e il parvovirus. Segue un richiamo verso la decima settimana, in cui procede anche alla profilassi contro l’adenovirus e la leptospira. Intorno alla tredicesima settimana, il cucciolo viene sottoposto a un richiamo verso le medesime patologie. In seguito è necessario un richiamo annuale per il cimurro, il parvovirus e l’adenovirus.

Gli effetti collaterali più comuni sono in genere transitori e di lieve entità e possono comprendere: febbricola e gonfiore nel punto dell’inoculazione.
Contattateci per maggiori informazioni sulla vaccinazione dei cani.

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